1Definisci il tuo pubblico
Tutto parte da una domanda: a chi vendi? Una farmacia che vuole prodotti per pelli sensibili, un centro estetico che cerca prodotti da cabina e da rivendita, un negozio online che punta su Amazon hanno bisogni molto diversi. Il pubblico decide formula, prezzo, packaging e canali di vendita.
2Scegli il posizionamento
Decidi dove si colloca il tuo marchio: prezzo, stile, promessa principale. «Idratazione per pelli secche», «cosmetici essenziali con pochi ingredienti», «trattamenti da farmacia»: una promessa chiara rende più semplici tutte le scelte successive, dalla formula alla grafica.
3Costruisci la gamma
Meglio partire con poche referenze fatte bene che con tante fatte di fretta. Una referenza è un prodotto in un formato: una crema viso da 50 ml è una referenza, la stessa crema da 100 ml è un’altra. Molti marchi partono con 2-4 prodotti che si completano, per esempio detergente, crema e siero, e ampliano la linea dopo le prime vendite.
Con una formula pronta i campioni arrivano subito e puoi provarli prima di decidere. Da noi puoi scegliere tra oltre 300 formule pronte per il private label. Con una formula su misura il laboratorio lavora sulle tue indicazioni: consistenza, profumo, ingredienti da mettere in evidenza o da evitare. In questo caso da noi i primi campioni arrivano in circa 2 settimane, e di solito servono una o più revisioni.
5Scegli il packaging
Il contenitore deve essere compatibile con la formula, comodo da usare e coerente con il prezzo. Una crema densa sta bene in un vaso o in un tubetto; un gel fluido in un flacone con dispenser. Poi c’è il packaging secondario, cioè l’astuccio o la scatola. La guida su come scegliere il packaging dei cosmetici ti aiuta a orientarti.
6Prepara grafica ed etichetta
L’etichetta deve piacere, ma prima ancora deve essere conforme. Il Regolamento (CE) 1223/2009, all’articolo 19, elenca le informazioni obbligatorie: nome e indirizzo della persona responsabile, contenuto nominale, data di durata minima o periodo dopo l’apertura (PAO), precauzioni d’uso, numero di lotto, funzione del prodotto se non è evidente, elenco degli ingredienti con i nomi INCI (la nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici). I dettagli sono nella guida all’etichetta dei cosmetici.
7Completa la parte regolatoria
Prima di vendere un cosmetico nell’Unione Europea servono tre cose:
- Persona responsabile: una persona fisica o giuridica stabilita nell’UE che risponde della conformità del prodotto. Di solito è il titolare del marchio.
- PIF e valutazione della sicurezza: il fascicolo informativo del prodotto (PIF) raccoglie la descrizione del prodotto, la relazione sulla sicurezza firmata da un valutatore qualificato, il metodo di fabbricazione con la dichiarazione di conformità alle GMP e le prove dei claim. Va conservato per 10 anni dall’immissione sul mercato dell’ultimo lotto. Approfondisci nella guida al PIF dei cosmetici.
- Notifica CPNP: la registrazione del prodotto sul portale europeo CPNP, prima della messa in commercio. Vedi la guida sulla notifica CPNP.
Se sull’etichetta vuoi scrivere claim come «testato dermatologicamente», servono test adeguati: ne parliamo nella guida su claim e test.
8Produci il primo lotto
Quando campioni, packaging e grafica sono approvati, l’ordine è confermato e inizia la produzione. Da noi la quantità minima è di 500 pezzi per referenza e la consegna arriva in 4-6 settimane dalla conferma d’ordine. Ogni lotto viene analizzato e tracciato con un codice prima di partire.
9Lancia e vendi
Farmacia, centro estetico, negozio fisico, sito e-commerce o marketplace: ogni canale ha le sue regole. Per chi vende su Amazon, per esempio, conta anche la logistica: la merce può restare nel magazzino del produttore ed essere spedita ai magazzini Amazon quando serve. La guida su come vendere cosmetici su Amazon spiega come organizzarti.